Badret è il progetto musicale e l’alter ego di un musicista, compositore e produttore nato a Firenze. La sua formazione nasce fuori dagli schemi: le prime nozioni di armonia dal fratello, i vinili di Pink Floyd, Deep Purple e Genesis ascoltati con il padre, poi Emagic Logic Fun 4.7 e oltre 500 basi MIDI scritte tra il 2003 e il 2008. Da quell’archivio nasce The Big Experiment, che riporta quelle composizioni al presente con suoni contemporanei.
Autodidatta, ha poi studiato pianoforte e armonia con un maestro, unendo improvvisazione e tradizione classica, da Bach a Chopin e Beethoven. La sua musica supera i confini di genere: pianoforte, elettronica, new wave, synth pop, psichedelia anni ’60 e ’70, scena alternativa ’80-’90. Ha due album in lavorazione, uno in italiano e uno in inglese, e brani come Spogliati, Don’t Be Afraid of Life e Purple Planet.
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La musica
La storia di Badret comincia lontano dai percorsi tradizionali: le prime nozioni di armonia dal fratello, i vinili di Pink Floyd, Deep Purple e Genesis ascoltati con il padre, poi la scoperta di Emagic Logic Fun 4.7, il predecessore di Logic Pro, e oltre 500 basi MIDI scritte tra il 2003 e il 2008. Da quell’archivio di giorni e notti al computer nasce The Big Experiment, il progetto che riporta quelle composizioni al presente con suoni contemporanei, senza perdere la spontaneità di allora.
Autodidatta, ha poi studiato pianoforte e armonia con un maestro, unendo la libertà dell’improvvisazione alla solidità della tradizione classica, da Bach a Chopin e Beethoven. La sua musica non si lascia rinchiudere in un genere: pianoforte, elettronica, new wave, synth pop, psichedelia anni ’60 e ’70 e scena alternativa ’80-’90 convivono in un linguaggio personale, dove la tecnica è un mezzo e non un dogma. Brani come Spogliati, Don’t Be Afraid of Life e Purple Planet raccontano questa ricerca; due album in lavorazione, uno in italiano e uno in inglese, ne sono il prossimo capitolo.
